Impressioni di fine settembre


E’ passato un po’ troppo tempo (per i miei personalissimi gusti) dall’ultimo post. I motivi sono tanti, non ultima una piega piuttosto frenetica che la mia vita ha preso con il mese di settembre. Mi è capitato spessissimo in questi giorni di pensare: “ecco, dovrei scrivere un post su questo argomento”, ma arrivato a sera poi il pensiero se n’era andato, o si era nascosto tra le federe o chissà dove.

Qualche esempio di post naufragati (nel mare d’erba?).

  • I bambini sono finalmente tornati a scuola. Finalmente: ma quant’è lunga l’estate, soprattutto per chi non riesce a fare più di una settimana di villeggiatura?
  • Sono tornato a scuola per una velocissima visita, la mia vecchia scuola di tre anni fa e la mia futura scuola fra un anno e mezzo. Ne sono uscito scaldato dai saluti degli alunni (pochi) mi hanno visto, dagli abbracci e dai rimproveri (“ci sei ma non ci sei, eh?”) dei vecchi colleghi, di quelli che hanno voluto fermarsi a parlare. Un “bentornato” che mi ha fatto bene.
  • Ho visto un tablet. Ora non posso più dire che non so cosa sia. In generale, però, mi rimane l’interrogativo sul perché un tablet dovrebbe essere meglio di un netbook. Sicuramente è tecnologicamente più avanzato, e per chi deve principalmente leggere vedo forse il tablet avvantaggiato dalle dimensioni e dal peso. Ma se si deve scrivere, così a intuito, direi che preferirei dieci volte un netbook. O mi sfugge qualcosa?
  • Il caso Sallusti: non capisco le vesti stracciate di colleghi direttori di fronte alla condanna, come se fosse pericolosa per la libertà di espressione o di cronaca. Anzi, forse un po’ le capisco ma avrei preferito non vederle. Alla fine dei conti, chi fa il giornalista o il direttore responsabile non deve preoccuparsi della sentenza in questione. Deve preoccuparsi chi per libertà di espressione intende la libertà di diffamare, di diffondere informazioni false, di farlo assecondando disegni più o meno occulti di persone terze; o chi lascia altri fare lo stesso invece di controllare responsabilmente. Avrei voluto invece sentire giornalisti e direttori indignati per ciò che il processo ha appurato, che squalifica la professione.
  • Grande scalpore per il magna-magna laziale, che poi pare, meraviglia delle meraviglie, essere esteso anche ad altre regioni. Certo che siamo proprio forti: è da Tangentopoli almeno, vent’anni fa, che io sento parlare di questo modo piuttosto allegro e nonchalante di gestire i soldi pubblici da parte dei politici e degli amministratori, voi no? E ci svegliamo oggi tutti scandalizzati e sorpresi? Dopo che invece di tenere d’occhio questa gente che tutti sapevano più o meno cosa facessero o come vivessero, li abbiamo pure mandati al governo a depenalizzare le porcherie che stavano facendo, con strascichi di polemiche eccetera eccetera. Ha ragione la vicesindaca del PD che urla “non siamo tutti uguali”, ma anche noi elettori non siamo tutti uguali. Forse il voto non dovrebbe essere così segreto, e forse chi ha votato certa gente, e poi è saltato fuori che guarda caso quel che si diceva di costoro non era così lontano dal vero, forse a chi li ha votati saltare un paio di turni elettorali non farebbe male. Giusto per ricordarci che politici e amministratori non nascono sulla poltrona e che la prima responsabilità dell’elettore è scegliere bene da chi farsi rappresentare.
  • E’ arrivata finalmente la pioggia. La notte è ormai più lunga del giorno, le foglie più a terra che sui rami, il sole più dentro che fuori. E’ il tempo del calzino rovesciato.
  • Per la seconda volta in tre settimane torno a valicare gli Appennini: oggi per il primo saluto ad A., ventuno giorni fa per l’ultimo a B.. Due bimbe. Quanto ci fanno camminare i bambini!
  • La stanchezza di settembre: temuta da sempre, eccola qua. Mille inizi nello stesso periodo, un periodo che, come scrivevo qualche riga sopra, di per sé non si presta benissimo ai nuovi inizi, alle partenze in quarta. Ma non importa, l’importante è camminare: “sono solo il suono del mio passo”. E quindi, buoni inizi a me e a tutti.

 

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Un commento

  1. Haicolto nel segno sugli argomenti che hai toccato,come al solito.Da parte mia tanta solidarietà ai genitori dei bambini che iniziano a frequentare ile varie scuole materne…e tanto affetto ad una dolcissima mamma con la quale ho parlato l’altro giorno proprio sulla lunga estate.

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