Il post numero trecentosessantacinque


Nemmeno a farlo apposta, il giorno dopo il traguardo dei diecimila, arriva un altro numero significativo.

Il primo post di questo blog risale al 1 ottobre 2009. Sono passati milleduecentoottantacinque giorni, ma questo è il post numero trecentosessantacinque.

Come dire che se ne leggete uno al giorno, dei post che ho scritto, andate avanti un anno (facciamoci del male). Però ci ho messo tre anni e mezzo a scriverli.

Inizialmente i post erano abbastanza sporadici, ma nell’ultimo anno la frequenza è salita parecchio.

Non so quanto potrò andare avanti così: immagino che quando tornerò a lavorare a scuola, a gennaio o febbraio, dovrò rallentare un po’.

Però, come cantava l’Orietta, finché la barca va…

E allora, intanto che ci sono, vi spiego cosa sono le letterine che trovate qua sopra. Guardate bene: di fianco alla lente di ingrandimento… HIDP… esatto: quelle.

Allora: H sta per Home, schiacciate lì e andate a finire sulla pagina che contiene i post "sticky", quelli che rimangono sempre lì come i pensionati al cantiere, e poi gli ultimi in ordine temporale. Utile se vi perdete, ecco.

Poi c’è I. Qualche Informazione su di me. Ogni tanto le cambio, mi invento qualche nuova laurea, aggiungo o tolgo figli immaginari, mi fidanzo, mi risposo, cambio sesso… insomma, se uno non sa bene cosa fare può anche leggersela.

La lettera D sta per Design interiore, che è la "categoria" (WordPress è aristotelico, non c’è nulla da fare) dei post sulle mie paturnie, principalmente. Mi chiedo come mai sia la categoria più letta, visto che c’è dentro della roba che chiunque un po’ più sano di mente di me si terrebbe per sé, ma tant’è.

La lettera P invece vi porta a Per fortuna o purtroppo, che invece classifica i post in cui parlo del mio rapporto col mio Paese. Sapete la canzone di Gaber, "Io non mi sento italiano"? Ecco, appunto. Io la sconsiglio, la lettera P. Mi fa venire il magone, negli ultimi tempi, però, vedete voi.

Se invece schiacciate T finite Tra la cattedra e i banchi, in cui raccolgo i post che parlano di scuola. Sì, capisco che il riferimento non sia chiarissimo: mi è venuto in mente perché la cattedra e i banchi si trovano di solito a scuola, tutto lì.

La G vi condurrà ai Giochi di storie e parole, dove giacciono robe di finzione frutto della mia gracile creatività. Non posso mica sempre sfogarla cucinando, no?

Cliccando su S finirete in Sensate esperienze e certe dimostrazioni, un mondo di post di argomento scientifico. Se vi piace l’articolo, è lì da provare. Il motivo del titolo della categoria l’ho già spiegato in un post, questo.

Poi c’è la M, che abbrevia i Motivetti fami(g)liari. Riflessioni profondissime su famiglia, ruoli e palle varie. No, dai… scherzo: alcuni di questi post sono quelli per cui ho avuto più attestazioni di approvazione. Sono affezionato a questa M.

La lettera J vi condurrà ai Gioielli: sulla qualità di questi post posso mettere la mano sul fuoco, visto che non è farina del mio sacco. Potete vederla come una sorta di antologia di brani che amo particolarmente.

Quindi R, Dal Manzanarre al Reno, che è la categoria, piuttosto striminzita, in cui sono raccolti i post che parlano no, non di Manzoni, e nemmeno di Napoleone: che parlano bensì di esperienze estere.

La lettera Q sta per Quì e quà, dove si parla di questo blog. Lo so, lo so: su qui e qua l’accento non va. Così come non mi piace star qua (appunto: senza accento) a mettere l’accento su questo blog qui (idem).

E infine W, che sta per Weekly Photo Challenge, in cui sono raccolte le mie partecipazioni a una sfida di WordPress.com. Tipo che loro ogni settimana danno una parola-tema e tu (cioè, io) devi creare un post usando una fotografia che richiami il tema specificato.

Ecco, per ora siamo qua. Chissà quante altre lettere si aggiungeranno di qui ai prossimi trecentosessantacinque post. Anche se verosimilmente ci vorranno altri tre anni e mezzo per arrivarci. Pazienza…

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2 commenti

  1. …ad esser sincera non so più come sono arrivata qui… e mi son persa per strada il significato di ciascuna di quelle lettere… ma se io passo dalle fragole degli sconosciuti a 365 poi me lo merito di perdermi… vedrò se andando per immagini ritrovo la strada di casa… passo alla W.

    1. in realtà la mappa me la sono fatta prima di tutto per me perché ogni volta mi perdo nel mio stesso blog, figurati… in ogni caso, benvenuta e vieni a perderti ogni volta che vuoi! 🙂

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