Sette minuti al mese


Diciotto ore di lezioni in classe alla settimana.

Trentatré settimane durante l’anno scolastico.

Fanno 594 ore, a cui vanno sottratte le ore perse per i più vari motivi: malattie o permessi, uscite didattiche, progetti, simulazioni e via discorrendo.

Dividendo questo numero di ore per il numero di alunni si ottiene il tempo che il docente può dedicare, facendo solo quello, e quindi il tempo massimo possibile, a un rapporto uno-a-uno. Per me che ho 151 alunni, sono meno di quattro ore all’anno.

Vuol dire che se le mie lezioni si svolgessero sempre secondo lo stile “lezione privata”, con il resto della classe che lavora in modo autonomo e io mi concentro su un solo alunno, potrei dedicare al massimo poco meno di 4 ore all’anno a ciascun alunno.

Incidentalmente, è quel che succede durante le interrogazioni orali, ad esempio, in cui l’attenzione del docente è e dev’essere focalizzata sull’alunno da interrogare. Questo significa che se io dedicassi 4 ore durante il corso dell’anno a interrogare ogni alunno, che vuol dire 25 minuti al mese, non avrei tempo da dedicare a nient’altro. Niente verifiche scritte, niente spiegazioni, niente correzione dei compiti, niente appello, niente recupero, lavori per gruppi omogenei, laboratori, niente di niente.

Ribaltando la questione si capisce che sono cifre ridicole. Ad esempio: immaginiamo che il 75% del tempo in classe sia dedicata alla classe in genere e l’altro quarto ad interagire direttamente con un alunno: interrogazioni, sì, ma anche correzione delle verifiche, spiegazioni personalizzate, attività mirate, ascolto di dubbi e domande… Ogni mese potrei dedicare a questo meno di 7 minuti per ogni alunno.

Come dire, caro alunno: in classe, il prof per te ha 7 minuti ogni mese, tutto compreso. Vedi di giocarteli bene.

Come si fa a ribaltare queste cifre?

  1. Cambiando il modo di fare lezione: non è semplice, e in generale porta diversi effetti collaterali non sempre positivi. Ci si può provare, può essere risolutivo in alcuni casi, ma solo episodicamente.
  2. Aumentando il numero di ore in classe a parità di alunni: che vuol dire allungare il tempo scuola di alunni e insegnanti – impraticabile.
  3. Diminuendo il numero di alunni per classe. Richiede investimenti, più classi, più insegnanti, ma è l’unico modo strutturale per riuscire a far sì che gli insegnanti abbiano più tempo da dedicare a ciascuno dei loro alunni.

Pensiamoci.

Un commento

  1. I tuoi calcoli sono , purtroppo, perfetti…e deprimenti. Il suggerimento n°3 è l’unica soluzione.

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