Quant’altro


Abbiamo tanta fretta di arrivare al punto che non solo ci perdiamo il piacere di elencare, di esemplificare, ma saltiamo pure l’esercizio di stile di evitare con stile gli elenchi. Nemmeno il latinismo nascosto di un “eccetera”: giusto “e quant’altro”, magari ripetuto.

Che non è che brilli proprio per modernità: a quest’espressione associo, chissà perché, un’aria di desueto che, trovo, stona con l’efficientismo lessicale che di solito caratterizza chi la usa con larghezza.

Riconosco un duplice uso che ne faccio, o ne potrei fare, io personalmente, e questo, ahimé, mi riempie di pregiudizio nei confronti di chi se ne serve:

  • accelerazione, in un contesto direttivo e, appunto di efficienza: bando ai dettagli, mettiamoci all’opera;
  • oppure pigrizia: nel non voler affrontare un momento analitico di un discorso che lo richiede, ma anche e soprattutto, come dicevo sopra, nell’adottare in questo contesto un’espressione efficace in altro solo perché è nell’orecchio, perché è “alla moda”.

Non metto in dubbio che in certe situazioni il primo uso sia del tutto legittimo.

Il fatto è che il secondo uso, decisamente, sovrasta il primo perché se ne traveste. La pigrizia, o l’incapacità, nell’affrontare l’analisi spesso la mascheriamo come necessità di azione; i distinguo come perdita di tempo; i casi come cavilli; l’accumulo di significanti che aiutano a definire, circoscrivere, precisare i significati, come giochi di prestigio che confondono gli sprovveduti.

Laddove, invece, mi pare che gli sprovveduti siano coloro che di parole sono sprovvisti, che in un “quant’altro” spremono un ampio ineffabile forzato da un vocabolario misero, da un pensiero atrofico.

Allora a questo m’impegno: se sarò di fretta, se davvero avrò bisogno di tagliar corto, non mi dispiacerà alternare un “eccetera” a un “e quant’altro”. Ma altrimenti non mi sottrarrò all’elenco, alla lista, all’analisi, alla casistica; non fingerò fretta di fare quando il discorso mi chiede la distensione del parlare.

Il “quant’altro”, in fondo, non è che una dieta dimagrante di parole. Come tante diete, spesso intrapresa per i motivi più superficiali.

Qualcuno s’impegna con me?

Annunci

Un commento

  1. E cosa ne dici di “piuttosto che” usato alla cazzo (se mi è concesso dirlo), ma va di moda …

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Back to the Blog

Il blog che viaggia nel mio tempo... ridendoci un po' su

Babù

Pittura, Fotografia, Illustrazioni di Francesca Bartalucci

Seicappelli

cos'hai in testa?

testuali parole 2.0

bisettimanale di critica letteraria

khepri65

vivi e lascia vivere

Il nuovo mondo di Galatea

Diario ironico dal mitico nordest

Pinocchio non c'è più

Per liberi pensatori e pensatori liberi

In punta di piedi

Entra in punta di piedi e spia nel buco della serratura

Alterego Blog

Alterego non è il solito blog

Lola Ivana

Around the world

L'autore spocchioso

Chi non salta un lettore è, è.. chi non salta un editore è, è..

Niente stronzate ©

Lo stabile specchio di un evanescente diario

Il Vecchio Mente

Memorie di uno scrittore dell'immaginario coi Baffi.

Frank Iodice

«Lo scrittore è una persona vigliacca, opportunista, sacrificata al gioco continuo della forma e della trama. Un individuo destinato alla perpetua insoddisfazione.»

Hic Rhodus

Rivista di argomenti e logica civile

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

Interlinea due

"A volte si svela l'anima solo per vedere se c'è qualcuno in grado di ascoltarla"

La riserva di Pedro

Il ritorno all'essenziale

Cee's Photography

Learning and teaching the art of composition.

La Beliarda

Vicende tragicomiche di una feudataria scassata

Ornitorinko

Storie di esperienze in giro per il mondo

pica cordoba

90 DAYS IN EAST TIMOR

Travel Far and Away

Our world, Your Inspiration

Street Photography

Straßenfotografie • Beobachtungen am Wegesrand

the way I see it @shlehora

Photography, my luvs and things that make me go hmmm...and huh?

Etcetera Etcetera Etcetera

... about nothing in particular, because "Candid photography is like a box of chocolates. You never know what you're gonna get". Photography by Lignum Draco, "The Wood Dragon" since 2013.

I am You. We are God.

A Call To Consciousness

Pixxxel.org

...einfach Fotos

But Is It Art?

Pictures by Declan O'Doherty

GLOBAL SAFARI

"Two roads diverged in a wood and I – I took the one less traveled by." – Robert Frost

Wish - Caroline Wilde

La vita a volte prende pieghe misteriose. Basta crederci. Basta... esprimere un desiderio.

Words Engineer

word speaks,word builds

Javanese Wanderer

my stories, travel journal and my photo collection

Books, Music, Photography, & Movies

My views on the above and some...

MissGreenSheep

arts, crafts & more ...

Photo avant-garde

Photography at a different level

redstuffdan

Original Pictures from Nouvelle Aquitaine

Written By Nikki

Freelance Writer and Blogger

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

OggiScienza

La ricerca e i suoi protagonisti

Standing Ovation, Seated

HELPING PEOPLE UNDERSTAND ART

The Amateur Camera

Capturing the simple pleasures in life & the world around me...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: